Spoleto

Quest’anno io e Chiara abbiamo passato le nostre ferie in Umbria. Una terra che non conoscevamo, se non dai libri, e che ci ha conquistato nonostante i pochi giorni che le abbiamo concesso. Raccontare il viaggio, tutti i capolavori artistici e architettonici, la cucina, i paesaggi, i profumi, sarebbe didascalico e noioso. Non riuscirei comunque a trasmettervi il fascino e le sensazioni provate. Perché sì, in Umbria ci abbiamo lasciato un pezzo di cuore e anche il peso forma… In compenso, qualche piccola curiosità sui luoghi che abbiamo visitato mi sembra possa essere più in linea con questo blog.

  • Ad Assisi, in un affascinante clima mistico, in cui ci si sente sempre osservati da San Francesco e Santa Chiara (che si sia credenti o meno), un bottiglietta d’acqua minerale costa 50 centesimi a temperatura ambiente, 80 centesimi se la si vuole fredda. Si vede che i commercianti si sono immunizzati dallo sguardo dei due santi. Poco fuori dalla città, invece, c’è l’enorme basilica di Santa Maria degli Angeli, al cui interno c’è una piccola chiesetta, la Porziuncola, dove Francesco fondò il suo ordine e dove volle essere portato in punto di morte.
  • A Spoleto, c’è un servizio di tapis roulant e scale mobili che, con varie fermate come fosse una metropolitana, aiuta a salire e scendere dai diversi livelli della città. Mi sa che Don Matteo sale in bici proprio all’ultimo, giusto per girare la scena. Sempre a Spoleto, c’è anche una gelateria chiamata Pistacchieria di Alessandro Crispini, campione del mondo al Gelato World Tour 2017, con ben dieci gusti diversi di gelato al pistacchio: se non è il paradiso terrestre, ci va molto molto vicino.
  • A Norcia, la città è ancora devastata dal terremoto, ed è incredibile vedere la gente vivere in un paese tenuto insieme da tiranti, sostegni e impalcature, come nulla fosse, affrontando la quotidianità con forza e spontaneità impensabili, accogliendo i turisti con sorrisi, assaggi e cordialità. Li abbiamo aiutati come potevamo, facendo scorta decennale di guanciale, di salame di cinghiale e di lenticchie…
  • Alla Cascata delle Marmore, lo spettacolo è meraviglioso. E se fate il percorso di andata e di ritorno a piedi, senza bus navetta, ad agosto sotto il sole, l’impulso di gettarvi sotto la cascata gelata sarà fortissimo. In compenso, avrete ottenuto lo stesso risultato di una settimana di dieta: sarà quello il momento di andare a Norcia e sfondarvi di salumi!
  • A Montefalco e a Bevagna, ma anche un po’ ovunque, tutte le attività (dai negozi alle attrazioni turistiche) aprono come minimo alle 10 del mattino. Un abominio per un milanese che si precipita lì alle 8.30, ma perfetto per scattare foto suggestive e senza passanti fastidiosi. Due piccole perle, tra i più bei borghi d’Italia, indubbiamente.
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Bouquet-Matrimonio

«Or dic un poesia!» avrebbe preannunciato Corrado Guzzanti, nei panni del suo celebre personaggio Brunello Robertetti. Io invece ci tengo a precisare che ciò che segue è solo uno dei miei tanti esperimenti, senza alcuna ambizione da poeta, e che (come spero sia chiaro) si tratta di una filastrocca umoristica (ma non troppo) dedicata all’evento per cui io e la mia fidanzata ci stiamo preparando: le nostre #NozzeTaglienti.

Potrei anche pensare di prepararvi ulteriormente alla lettura, dandovi indicazioni sui temi trattati, su ciò che più mi ha ispirato, e consigliarvi lo stato d’animo con cui leggerla. Potrei, ma rischierei di rovinarvi il pathos e di inibire il brivido della scoperta. Quindi forza e coraggio. E mani ai portafogli.

LISTA NOZZE

di Davide Delmiglio

Nel peccato per anni noi s’è vissuto,
a casa c’è tutto, s’è già provveduto.

Lenzuola, piatti, coperte e posate,
son là nel cassetto: non le donate.

Vasi, vasetti, candelabri e cornici?
Non abbiam posto, non ci fate felici.

Per carità, poi ogni dono è gradito,
io non pretendo, v’ho solo avvertito:

se volete vederci contenti, festanti,
fate ‘na busta con un po’ di contanti.

Vi sembra volgare, sgarbato, un po’ gretto?
Anche un bonifico è assai ben accetto!

Suvvia, qui si scherza, non vi offendete,
come va oggi la vita, anche voi lo sapete.

Qui stiam formando una nuova famiglia:
quel che ci donate, noi lo si piglia.

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Torta-pesche-e-cioccolato

INGREDIENTI

  • Pesche 3
  • Scaglie di cioccolato fondente q.b.
  • Uovo 1
  • Farina 00 150 g
  • Zucchero 150 g
  • Lievito in polvere 1 bustina
  • Amaretto Disaronno 1 bicchierino
  • Burro 1 noce
  • Latte q.b.
  • Sale q.b.

PROCEDIMENTO

  • In un recipiente lavorare l’uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
  • Aggiungere anche il pizzico di sale, poi unire a poco a poco la farina e il latte necessario affinché l’impasto risulti morbido e non troppo compatto.
  • Riscaldare il burro con le mani (o scioglierlo in un tegamino) e aggiungerlo all’impasto, mescolare fino a farlo sciogliere nel composto.
  • Unire il lievito, il Disaronno e le scaglie di cioccolato. Continuare a mescolare.
  • Lavare le pesche, sbucciarle e tagliarle a fette non troppo spesse.
  • Aggiungere la frutta al composto, amalgamare dolcemente per non rovinare le fette di pesca e versare l’impasto ottenuto in uno stampo ben imburrato e infarinato.
  • Cuocere la torta in forno statico preriscaldato, sul ripiano più basso, a 180° per 35 minuti. Se necessario far cuocere altri 5 minuti in un ripiano intermedio per dorare.
  • Sfornare e gustare fredda la genuina torta di pesche e cioccolato fatta in casa.
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