Ceci-n'est-pas-une-banane

Capita che, allo stadio, un idiota razzista con la voglia di compiere un gesto per lui memorabile, afferri una banana e la lanci in campo in direzione del calciatore di colore Dani Alves.

Capita poi che il suddetto atleta, in procinto di calciare un corner, si soffermi a raccogliere la banana, la sbucci e la mangi velocemente prima di riprendere il gioco.

Capita così che un gesto di coraggio, di sdrammatizzazione e di dimostrazione di superiorità intellettuale, diventi un simbolo contro il razzismo.

Capita inevitabilmente che questo simbolo venga svilito dalla moda, dalla pubblicità, dalla morbosa voglia di esserci e farsi vedere, e si trasformi nel terribile hashtag #SiamoTuttiScimmie.

Capita che marche di banane sfruttino l’evento per uno spot, che suore canterine di talent show appoggino la teoria evoluzionistica con tanto di banana in mano pur di apparire, e che migliaia di adolescenti in cerca di selfie “originali” vadano dal fruttivendolo.

Ecco, capita anche che il qui presente, non essendo un amante di questo frutto e rispettando il gesto di Alves più di tanti altri, decida di suggerirvi modi alternativi (per non dire migliori) per usare le banane…

  • Una banana può essere un buon testimone di quanto siete forti nella staffetta.
  • Una banana in testa, da sola, non potrà proteggervi come un casco, ma meglio che niente!
  • Una banana infilata nelle mutande può farvi fare un figurone alle feste.
  • Una banana può essere la migliore amica di una donna sola.
  • Una banana può sempre essere il perfetto capro espiatorio dei vostri scivoloni.
  • Una banana infilata in un orecchio terrà lontano gli orsi. Se non ci credete, provate.
  • Una banana può placare la scimmia che vi portate sulla spalla, brutti drogati!
  • Una banana può essere portata ovunque, a differenza di una bagigante.
  • Una banana funziona meglio di un navigatore: «Ma ‘ndo vai se la banana non ce l’hai?»
  • Una banana può far capire meglio di un passaporto che vieni dall’Italia.
  • Una banana in più può essere indispensabile per fare tris alla slot machine.
  • Una banana può essere un regalo perfetto per le ragazze a cui piacciono le Cheetazioni.

Che poi, mal che vada, se non sapete proprio cosa farci con quella banana, mettetevela nel… frigorifero!

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Vegani-Vegetariani

Inizio dicendo che do per scontato che chiunque debba vivere e mangiare come meglio crede, nei confini della legge, finché questo non limita la libertà e i diritti altrui. Questa premessa è doverosa quando si va a parlare di un argomento delicato e dibattuto come l’alimentazione “alternativa” e le diverse diete che hanno preso piede tra gli esseri umani, specie (va ricordato) geneticamente onnivora.

Da onnivoro convinto, faccio davvero fatica a capire queste scelte, ma – a differenza di molti cultori delle diete autolesionistiche – rispetto chi le compie e non do giudizi. Prima di scrivere questo articolo, ho cercato di informarmi e di capire; di scoprire le differenze tra un gruppo e l’altro; di mettermi nei loro panni… e quando ci ero quasi arrivato, mi è venuta così tanta fame che ho dovuto mangiarmi il coniglio di mia sorella. Chiedo quindi anticipatamente scusa qualora ci fosse qualche inesattezza: quando non riesco a capire un credo, pur rispettando le singole persone, preferisco riderci su…

VEGETARIANI

I vegetariani mangiano tutto, tranne la carne e il pesce in qualsiasi forma, ma non si negano prodotti animali quali il latte o le uova. Diciamocelo, in fondo c’è un’enorme differenza: un conto è uccidere una mucca, un altro è torturarle le mammelle ogni giorno della sua vita, portando via il cibo ai suoi figli; un conto è uccidere una gallina, un altro è portarle via costantemente quello che si potrebbe considerare l’equivalente dell’utero umano. Sì, in effetti è molto più civile, senza dubbio! Ehm… Sì…

VEGANI

I vegani mangiano TUTTO, tranne la carne, il pesce, le uova, il latte e i suoi derivati, e qualsiasi cosa contenente anche in minima parte i suddetti ingredienti. In poche parole, i vegani oltre a scegliere di mangiare come mucche, hanno imparato anche a dare un nuovo significato alla parola “TUTTO”. Innegabili però i vantaggi di questa dieta, se osservata in modo rigoroso…

(Scene tratte da “Scott Pilgrim vs. the World”, 2010)

CRUDISTI

Ricordate quando prima ho scritto che i vegani scelgono di mangiare come mucche? Ecco, mi correggo: i vegani sono come mucche capaci di accendere il fuoco e cuocere i propri alimenti. I crudisti, invece, fanno la loro stessa selezione di ingredienti, ma li mangiano tutti indistintamente crudi. Costretti ad imparare il metodo della ruminazione (o masticazione mericica), secondo alcuni scienziati, i crudisti starebbero sviluppando pure i tipici tre prestomaci (rumine, reticolo e omaso).

FRUTTARIANI

I fruttariani si cibano esclusivamente di frutta, intendendo il termine non per ciò che noi solitamente consideriamo tale, ma in un senso più completo e botanico: frutta, ortaggi, olive ecc. Tuttavia, non con poca fantasia, escludono dalla dieta la frutta secca, in quanto si tratta in realtà di semi (e i semi non si mangiano, brutti cattivoni assassini!). Ma i miei preferiti in assoluto sono una sottocategoria di fruttariani, quelli che mangiano SOLO frutta caduta naturalmente dalle piante: strapparla sarebbe una grande violenza. E diciamola tutta: mangiare frutta marcia aiuta incredibilmente l’intestino… Altro che Activia!

WANNABE

I wannabe hanno sentito parlare dei vegetariani e dei vegani, e si sono accorti che è un ottimo argomento di discussione. Specialmente sulle ragazze perennemente a dieta: si acchiappa un sacco! Tuttavia essere vegani è davvero troppo impegnativo, mentre coi vegetariani è… ok! Chiunque può essere vegetariano, tanto si può mangiare tutto tranne la carne, giusto?! E il pesce? Scherzi? Il pesce puoi mangiarlo, mica fa tenerezza… Mica piange e geme quando lo ammazzi, mica la vongola strilla quando la butti nell’acqua bollente ancora viva… E poi hai visto che faccia? Hai visto che occhi? E il tonno, si sa, nasce già nelle scatolette!

Con questa breve carrellata, credo di aver concluso e, rileggendo quanto ho scritto, mi è venuta una gran voglia di andare al supermercato a comprare un po’ di sani carciofi: con il capretto da latte di Pasqua ci stanno da Dio!

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Barbie-Più-Costosa-2014

È giunta ieri la notizia, incomprensibilmente ignorata dai media schiavi della Casta e dei Poteri Forti, che è stata stilata la classifica delle sette Barbie più costose del mondo. Davanti a scoop del genere e al silenzio totale dei principali canali d’informazione, il LoLington Post si è mobilitato per scoprire i nomi delle sette fortunate bambole e, in anteprima assoluta, ve le mostra in tutto il loro splendore.

Il concorso si è svolto negli scantinati di un Toys Center ad Arcore, dove tutte le Barbie più famose e importanti sono accorse per assistere allo spettacolo. Tra gli ospiti, c’erano anche Ken Sindaho di Firenze (ora in attesa del cambio ufficiale del nome), Barbie Farfallina («Ommioddio!»), Ken Cantante Neomelodico e consorte Barbie Coconuda.

Dopo una serata ricca di colpi di scena e di eliminazioni a sorpresa – come quelle di Barbie con chip alieno e Barbie nipote del Duce – si è giunti alla classifica delle sette finaliste, tutte invitate ad una cena elegante presso la villa del patron della manifestazione, Ken Mi Consenta. Ma solo la vincitrice finale otterrà la realizzazione di tutti i suoi più cari sogni…

7° CLASSIFICATA

Barbie-Gelmini
Barbie Sono fuori dal tunnel, tra tutte le finaliste, è quella che si è sempre rivelata più inutile. Più brava a creare problemi, che a dispensare servizi. Non è quindi una sorpresa il fatto che venga considerata la più “economica” tra le ultime sette concorrenti.

6° CLASSIFICATA

Barbie-Noemi-Letizia

Barbie Papi Girl, spesso conosciuta anche come Barbie Compleanno, è senza dubbio la più giovane di tutte le concorrenti della gara (tanto da far sorgere dubbi sul fatto che avesse l’età legale per partecipare); tuttavia non stupisce che sia arrivata tra le finaliste. I dubbi sulla sua età però erano troppo forti perché potesse ottenere risultati superiori a questo.

5° CLASSIFICATA

Barbie-Carfagna

Barbie Bocca di Rosa, nonostante (o forse proprio grazie a) il suo vizio di mettere bocca su qualunque cosa, è riuscita ad ottenere un posto di tutto rispetto tra le sette finaliste. Un risultato davvero eccellente, se si pensa alla sua paralisi palpebrale che le impedisce di chiudere gli occhi e che in diverse situazioni l’ha messa in ginocchio, posizione comunque a lei gradita.

4° CLASSIFICATA

Barbie-Santanchè

Barbie Pitonessa è la più anziana tra le finaliste, ma anche la più pasionaria e pericolosa. Ha più parti in silicone che in plastica ed ha subito più riverniciature degli occhi di qualunque altra bambola esistita. Nel corso degli anni, ha sempre fatto la sua parte senza mai tirarsi indietro, ed è proprio per questo motivo che nonostante l’avanzare dell’età continua a restare tra le Top 7.

ZONA PODIO

3° CLASSIFICATA

Barbie-Ruby

Barbie – Nipote di Mubarak è l’unica bambola marocchina sedicenne capace di essere al contempo un’egiziana diciottenne. Totalmente libera da qualsiasi freno inibitore, è in grado di raccontarti la stessa storia in 24 versioni diverse nel giro di cinque minuti. Non è quindi solo questione di culo se è arrivata fin qui, ma anche delle sue spiccate doti orali. Non a caso, gode della stima di un intero Parlamento.

2° CLASSIFICATA

Barbie-Minetti

Barbie Igienista dentale, rifatta quasi quanto Barbie Pitonessa, è una maestra nell’essere una bambola degna di pagamento. Molte altre concorrenti erano state sue allieve e avevano imparato il mestiere fianco a fianco (gluteo a gluteo) con lei. Igienista dentale per passatempo, usa le sue (due) spiccate (quasi una sesta!) doti per tentare diverse carriere. A parole, ha la fissa delle patatine ma, nei fatti, preferisce il cetriolo.

1° CLASSIFICATA: LA VINCITRICE

Barbie-Pascale

Barbie “Te li compro io i fagiolini” è la giusta vincitrice di questo concorso: giovane, carina, capace di recitare la parte richiesta dalle necessità del momento, sa amministrare bene i soldi che le vengono affidati, anche se va tenuta d’occhio dall’ortolano. Non punta a piccoli favori o regalini, ma a tutto il cucuzzaro, e ciò la rende senza ombra di dubbio la migliore. Il cane, poi, è un valore aggiunto.

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